Elisa Springer Surbo

World is English

Docente esperto     prof.ssa Michelle Montenegro Menezes Fix
Tutor                       prof.ssa Carrafa Alessandra
Fig aggiuntiva         prof.ssa Bellisario Daniela

Clil, è un approccio metodologico che prevede l'insegnamento di una disciplina non linguistica, in lingua straniera veicolare al fine di integrare l'apprendimento della lingua straniera e l'acquisizione di contenuti disciplinari, creando ambienti che favoriscono atteggiamenti plurilingue e sviluppino la consapevolezza multiculturale. 
• Un perscorso CLIL permette l'apprendimento e l'insegnamento di materie non linguistiche in ligua straniera. 
• Propone un approccio innovativo all'insegnamento 
• Permette un'educazione interculturale del sapere 
• Favorisce un'attività didattica centrata sull'allievo 
• Stimola l'educazione plurilingue e la motivazione all'apprendimento di contenuti disciplinari in lingua straniera 
L'accento si sposta da insegnare la lingua straniera a insegnare attraverso la lingua straniera; il focus è sul contento, la lingua svolge un ruolo ancillare. La lingua veicolare (l'inglese) viene appresa incidentalmente: costituisce solo il mezzo attraverso cui i contenuti, prima ignoti, sono veicolati, compresi, assimilati. 
La lingua veicolare diventa soprattutto linguaggio specialistico. Le lezioni CLIL rappresentano la situazione ideale in cui gli studenti siano condotti ad utilizzare le abilità base di comprensione e produzione ed interpretare e riutilizzare le proprie conoscenze in diversi contesti. Si alterneranno, quindi, General English (apprendimento della lingua in senso generale e secondo diversi livelli) e ESP- English for Specific Purposes: lo studio della lingua per scopi specifici e secondo le necessità legate ad un particolare contesto. La metodologia CLIL riconosce la centralità dell'allievo, si fonda su strategie di problem solving ed è basata sul compito “Task-based learning”; l'apprendimento è collaborativo: cooperative learning. 
I vantaggi per l'allievo sono molteplici: 
• maggiore motivazione ad apprendere 
• maggiore quantità e qualità dell'esposizione alla lingua 2 
• potenziamento delle abilità linguistiche 
• maggiore interazione tra insegnanti e allievi 
• sviluppo di competenze progettuali e organizzative, in particolare della riflessione metacognitiva (imparare ad imparare) attraverso l'uso del metodo cooperativo e collaborativo.
IL Progetto CLIL sarà integrato con il ricorso ad una metodologia laboratoriale, in cui si organizzeranno attività a coppie e in piccoli gruppi di lavoro. Le strategie didattiche si baseranno sul lavoro di gruppo per stimolare la motivazione all'apprendimento, l'autonomia e la responsabilità degli alunni. Saranno proposti materiali “user-friendly”: autentici, accattivanti dal punto di vista del contenuto (non trattato precedentemente), adeguati all'età degli studenti, alla loro competenza in L2 e ai loro interessi. Una ridondanza linguistica favorirà l'acquisizione della lingua. L'utilizzo di supporti multimediali contribuirà a facilitare lo sviluppo delle capacità di apprendimento. Le attività didattiche saranno comunque varie e forniranno la possibilità di stimolare attività di ricerca ed approfondimento all'interno del percorso educativo . Nella valutazione si garantirà priorità al contenuto disciplinare tenendo anche conto però degli obbiettivi linguistici. IL percorso d'apprendimento sarà costantemente monitorato dai docenti che predisporranno diverse tipologie di test valutativi.
Le competenze riguarderanno la capacità dello studente di applicare le conoscenze, di trasformare informazioni da una forma all'altra, di interpretare e valutare problemi o questioni utilizzando il contenuto; riguarderà la capacità dello studente di ‘pensare’ il progetto e di lavorare in lingua  con il contenuto presentatogli.
Per giungere a questo obiettivo, le attività tipiche della tradizionale lezione di lingua possono non essere sufficienti: il contenuto non linguistico è un fortissimo stimolo. Il docente CLIL dovrebbe proporre ai discenti quello che comunemente si definisce un “TASK”, ovvero un compito di natura globale, che richiede allo studente di operare a molteplici livelli, sia linguistici (orale e scritto) che cognitivi, simultaneamente.
La task-based methodology è la risposta alla necessità di elaborare proposte di attività che motivino l’uso della lingua straniera in apprendimento: queste tecniche sono state elaborate da insigni linguisti come P.Mehisto, basandosi sul presupposto che solo l’uso autentico della lingua può portare alla sua acquisizione.
Obiettivi generali del progetto
• Sviluppare conoscenze e competenze interdisciplinari
• Creare occasioni di uso reale della lingua straniera, migliorando la competenza generale nella LS
• Sviluppare interessi e attitudini plurilingue 
• Imparare ad imparare
• Favorire la didattica per competenze
• Consolidare la cooperazione tra insegnanti di diverse discipline
Risultati attesi
• Una profonda conoscenza della pratica comunicativa:
• un'interazione fluida con l'interlocutore;
• precisa conoscenza della grammatica inglese;
• facilità di esprimersi e di comprendere;
• miglioramento delle competenze lessicali in diverse aree tematiche.
Contenuti
I contenuti saranno stabiliti con esattezza dal docente espero sentito il parere dei docenti curricolari:
Metodologie:
Il CLIL non rimanda a unʼunica metodologia specifica, ma si avvantaggia di metodi interattivi, della gestione cooperativa della classe e dellʼenfasi sui diversi tipi di comunicazione (linguistica, visiva e cinestetica).
Strategie didattiche
• Presentazione dei contenuti disciplinari in modo più concreto e visivo
• •Importanza del supporto multimediale (vedi libri di testo degli altri paesi)
• •Significati costruiti attraverso forme dialogiche interattive (approcci globali ed esperienze pratiche soprattutto alle elementari)
• •Lavoro di gruppo, responsabilità, autonomia
Verifica e valutazione:
Saranno predisposte test in entrata, in itinere e in uscita, secondo le modalità che il docente esperto riterrà opportuno sottoporre agli allievi. L'aspetto orale sarà comunque quello privilegiato, secondo il target del metodo CLIL.
Del modulo faranno parte alunni di seconda media che sembrano particolarmente predisposti all'apprendimento della lingua straniera. Si cercherà di creare una classe con numero di ragazzi uguale a quello delle ragazze. 
Il progetto può tornar utile anche in considerazione del fatto che la Scuola ha presentato il progetto Erasmus+.


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@ grafica di Ivan Sammartino - IWStudio