Elisa Springer Surbo

For my future

Sin dalla più tenera età i bambini assimilano moltissime informazioni provenienti dal mondo esterno e, se opportunamente sollecitati, sono in grado di acquisire competenze linguistiche e comunicative a lungo termine. È dunque compito della scuola dell’infanzia porre le basi per un interesse alla lingua straniera e suscitare nel bambino curiosità verso l’apprendimento di un nuovo codice linguistico, che verrà poi approfondito negli anni successivi della scuola primaria.
I risultati delle neuroscienze dimostrano che il bambino dai 3 ai 5 anni è dotato di
massima plasticità cerebrale: ovvero la capacità d’apprendimento non ha blocchi e si adatta alle situazioni, il bambino attiva la stessa zona del cervello per apprendere la lingua madre e l’eventuale seconda lingua;
massima plasticità fonica: i bambini non hanno problemi nella riproduzione linguistica attiva;
grande capacità imitativa:i bambini sono in grado di copiare “qualunque cosa”, o meglio qualunque cosa gli piaccia;
eccellente memoria fotografica
Queste caratteristiche neurologiche sono eccellenti in quelli che sono definiti periodi critici, ovvero finestre temporali in cui l’apprendimento di determinate facoltà, quale l’acquisizione linguistica, è ottimale.
Esperto: prof.ssa Giordano Laura
Tutor: prof.ssa Vetrugno Fabiana




 


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@ grafica di Ivan Sammartino - IWStudio